vertigogrittour duemilasette
Nel parco nazionale inglese del Peak District un regno di pietra per tutte le dita
Continua la saga dei tour Vertigo all'insegna del bouldering. Questa puntata l'abbiamo dedicata al gritstone inglese, il puro e duro grit che ti pela le dita solo a guardarlo!!
Agosto 2007
In coda al check-in Ryanair dell'aeroporto di Torino Caselle ci guardano tutti con stupore: "Ma cosa sono quegli strani..materassi..che hanno sulle spalle questi?" Eh sì, con un crash pad addosso fai sempre la tua porca figura, specie quando la gente che hai attorno ti guarda come se fossi un alieno.. Meno figo, invece, quando devi pagare la sovrattassa per caricare i pad sull'aereo.. Ma gli amici irlandesi della Ryanair ce li fanno passare come bagaglio normale da imbarcare sull'aereo e con poca spesa vediamo i nostri quattro pad sparire sul nastro trasportatore. Ci siamo. In meno di due ore e 30 euro a testa per il volo siamo a Londra. Qui noleggiamo due auto (siamo in 7) e siamo pronti per le 4 ore di auto che ci separano dal tanto atteso Peak District...
THE BAND
Non vi ho presentato la banda di questo tour:
> Io, noto ormai come "Zio"..
> Vibo, sempre detto "Piede Pesante" per ovvie
ragioni automobilistiche
> Fede, che si è meritato il nomignolo di "Re
del Raso" per via di un certo suo vizio di tenere
un po' troppo la sinistra alla guida dell'auto..
> Albi, per una volta non più detto Arbre
Magique ma "Uomo con Amici dai Nomi Improbabili"
(tipo Funz e Katrame, giusto per darvi un esempio)
> i Cigna, una deliziosa famigliosa che sembra
uscita da un film fantasy, ovvero Max, Cris e il
piccolo Gabri, detti per l'occasione Grisend,
Torvaltz e Akrkont..

Splendida giornata a Stanage, settore Stanage Plantation
HOME SWEET HOME
Storditi come poche volte ci siamo visti nella vita, alle 5 del mattino arriviamo a Darwin Lake, un insieme di cottage vicino a Matlock nella parte meridionale del parco del Peak District. Con immenso stupore e quasi un po' di vergogna restiamo di stucco di fronte all'esagerato lusso degli interni della casa: tutto è nuovo, finito una settimana prima del nostro arrivo, mai stato usato da nessuno prima di noi. Buttiamo dentro gli zaini e ci mettiamo a dormire per qualche ora, sopraffatti da un piacevole senso di stanchezza.
PEAK DISTRICT NATIONAL PARK
Finalmente la fame ci sveglia e dopo una veloce spesa al locale Sainsbury di Matlock siamo pronti per una seria full English breakfast, con tanto di bacon, uova, fagioli, toast, caffè, yogurt, succo di frutta... Tutte energie che spenderemo sui massi oggi, perchè la giornata fuori è di quelle mega e non vediamo l'ora di smanacciare sulla roccia locale. Per chi non ha familiarità con il Peak District, siamo nello Yorkshire, nell'Inghilterrra del nord, in un fantastico parco nazionale grossomodo compreso fra le aree urbane di Sheffield a est e Manchester a ovest. Per gli scalatori di tutto il mondo il PD rappresenta una eccezionale risorsa: per i suoi blocchi e per la scalata in puro stile tradizionale, senza spit e soste. Noi siamo qui per i blocchi ma non disdegnamo di dare uno sguardo alle vie trad, alcune davvero paurose! Mentre ci avviciniamo alla nostra meta di oggi, Stange, a nord-est del parco, mi rallegro alla vista di luoghi che mi sono famigliari già da qualche tempo: la mia fidanzata è originaria di un piccolo centro non lontano da qui e il PD per me non è una novità. Guardo quindi compiaciuto le facce stupite del resto della banda che non crede alla bellezza del posto: ogni sguardo alla campagna inglese fa dire a tutti: "Ma allora l'Inghilterra non è solo Londra!". I piccoli villaggi con le case di pietra, i pub tradizionali, la pulizia e l'ordine, la gente aperta e sorridente.. il tutto illuminato da un sole inaspettato e un cielo blu di quelli che si vedono raramente da queste parti! Sembra un sogno, e invece è solo l'inizio della nostra vacanza di pietra..
'MMAZZA LA VECCHIA.. COL GRIT!
Come dicevo, oggi siamo diretti a Stanage, famosa area di scalata a pochi minuti dal vicino centro di Hathersage dove recuperiamo un copia della guida bouldering nel mitico negozio Outside. Ci catapultiamo subito al settore Plantation, sotto la grande barra rocciosa stracolma di scalatori con la corda. Stanage è forse la zona iconica del bouldering nel Peak District, dove ci sono i problemi più famosi: Deliverance (7b Font), Green Traverse (7a Font), Crescent Arete (5+ Font), Brad Pitt (8a Font), Not To Be Taken Away (6c Font)... Tanto per gradire, ci devastiamo subito la pelle provando e riprovando qualcosa di semplice prima e poi il bellissimo Green Traverse (che però non verrà al primo giro e nemmeno al decimo... ma comunque un paio di noi se lo porteranno a casa l'ultimo giorno). Il grit è veramente temibile: oggi c'è vento e nonostante sia agosto le condizioni sono discrete. Il vento porta un freddo bestiale ma la 'tenenza' è più che buona. Proviamo anche Deliverance ma è un delirio di movimenti lunghi nella sua sezione centrale e un salto finale degno del nostro Giova (che però a questo giro non c'è, peccato!). C'è poca gente sui blocchi oggi, i locali sicuramente preferiscono l'autunno per la miglior aderenza, ma si scala comunque bene e ci godiamo la giornata come bambini di fronte a un gioco nuovo. Siamo ufficialmente in palla!!
Burbage South, settore Boulders
MA NON DICONO CHE PIOVE SEMPRE IN
ENGLAND??
Da non credere. Siamo qui da due giorni e ancora non si è messo a piovere! Eppure nessuno lo dice, chiuso nel timoroso silenzio di chi ha paura di rompere l'incantesimo. Ci prova Albi a far piovere con le sue bombe chimiche, ci prova anche Gabri che rutta che sembra un richiamo per le pecore.. Ci pensa anche Fede con uno dei suoi rasi che ti fanno drizzare i peli su tutto il corpo... Ma niente. C'è un sole pazzesco, roba da mettersi la crema protezione 12 (ma poi si ungono le mani...). Passiamo la seconda giornata a scalare vicino a Matlock, dove siamo alloggiati. L'area si chiama Cratcliffe. E' costellata di massi arrotondati sparpagliati come in un vero sogno da boulderista malato.. Meraviglioso. C'è una temperatura deliziosa, soffia un leggero venticello e l'aderenza sul grit è davvero sorprendente. Scaliamo in un settore facile, con placche dai ristabilimenti mai banali e piccoli blocchi che sono una figata. Nel pomeriggio dopo una pappatoia da signori sull'altura che sovrasta la vallata, ci mettiamo di buona lena su un progetto di 7b Font che, ahimè, abbiamo dovuto lasciare dov'era.. Il bosco è pieno di massi: riusciamo anche a scovare il famoso Jerry's traverse (o uno dei tanti), un 7a+/b Font dalla linea spettacolare (ovviamente inavvicinabile per noi, ma torneremo!). Dopo l'ennesimo tentativo sull'ultimo blocco, la pelle dice che è ora di tornare al cottage e accarezzare una pinta di birra fresca. Oh, qui le birre non scherzano: le famose ales inglesi sono squisite birre cremose che in Italia si trovano a fatica. Non fatevi mancare una buona scorta se siete per qualche giorno da queste parti, ma attenti alle giustamente severe leggi sull'abuso di alcol per chi è al volante: una pinta e non di più se guidate.
UN GIORNO IN BICI
Per riposare un po' la pelle (e le spalle, la schiena, gli avambracci) in maniera attiva decidiamo oggi di affittare le mtb in un centro visite a nord del parco. Siamo alla punta sud del Derwent Reservoir, grande bacino artificiale noto storicamente perchè teatro di addestramenti aerei durante la seconda guerra mondiale. Qui la RAF inglese faceva pratica per i voli a bassa quota nel 1943 in preparazione dei bombardamenti alle dighe tedesche. L'ambiente oggi è meraviglioso: il bacino, circondato da fitte conifere, suggerisce quasi un senso di Canada.. Affittare le bici è semplice: si arriva in uno dei tanti centri del parco, si lascia un documento, si pagano in media 14-18 sterline e si sta in giro per qualche ora a pedalare. Le pedalate sono sempre piacevoli, l'intera Gran Bretagna non presenta mai rilievi montuosi imponenti (il picco più alto è il Ben Nevis in Scozia con i suoi 1400 metri). La giornata non è delle migliori ma riusciamo lo stesso a fare un veloce bagno nell'acqua gelida di uno dei torrenti che si butta nel lago. Albi è il più coraggioso: si lancia in una clamorosa panzata che rimarrà nella storia del Vertigo..

Dope on a Slope (completamento del famoso Green Traverse), bellissimo traverso a Stanage Plantation
ARRAMPICARE A SHEFFIELD
Quando il tempo ti è avverso c'è ben poco da fare in Inghilterra. Proviamo a tornare a Stanage Plantation ma oggi viene giù che dio la manda. Non ci pensiamo troppo e andiamo a Sheffield, a circa mezz'ora da Stanage. Qui si trovano un paio di sale molto belle: l'Edge Climbing Centre e The Foundry. Al telefono ci dicono di essere aperti entrambi (è agosto ed è pure domenica! in Italia succede di rado..) quindi non resta che l'imbarazzo della scelta. Propendiamo per una veloce sessione di blocchi all'Edge che conosco già bene e di cui sono socio (pur essendo poco più che un passante occasionale). Qui hanno una sala boulder davvero intrigante: il muro principale è sagomato come roccia vera, a tratti fortemente strapiombante e con diverse possibilità di scalata. In più i boulder sono tracciati con prese a colore, molto meno complicato leggerli rispetto al sistema con i nastri. Dopo aver familiarizzato con la sala, ci prendiamo la nostra dose quotidiana di ghisa e in tre ore siamo belli pieni! Fortunatamente nel pomeriggio ci aspetta una grigliata a casa dei genitori della mia fidanzata che abitano a venti minuti da qua..

E quando piove, non c'è problema. Sheffield offre tonnellate di ghisa, anche il sabato e la domenica
COLICHE E ANALCOLICHE
Il barbecue della domenica è una vera istituzione famigliare in Inghilterra. Specie quando la giornata è una di quelle rarissime giornate di cielo blu da farti gioire fin nelle ossa. Dopo una dura sessione nella sala boulder The Edge a Sheffield mentre fuori piove, ci ritroviamo davanti una splendida giornata di sole e ci godiamo la convivialità del barbecue insieme alla famiglia di Danielle (la fidanzata dello zio... la zia??). Arrivano in continuazione salsicce e hamburger dalla piastra mentre scorrono fiumi di ottima ale cremosa. La mamma di Dani ci delizia con qualche piatto tipico (altro falso mito.. in Inghilterra si può mangiare bene eccome!) e il clima di amicizia ci regala un pomeriggio davvero rilassante. D'un tratto spunta fuori una parrucca con lunga chioma nera e ci pieghiamo dalle risate..
La Bbbbbbanda Boulder: da sinistra, ZIO IT, VIBO IT, CIGNA IT, FEDE IT e ALBI MANSON
to be continued...
DOV'E' IL PEAK DISTRICT
Il parco nazionale del Peak District si trova nello
Yorkshire, nel nord dell'Inghilterra, fra le
aree urbane di Sheffield e Manchester.
E' il parco più frequentato dagli inglesi per la
grande offerta di attività che si possono praticare
in un ambiente davvero unico.
COME ARRIVARE
Per arrivare nel Peak District con un volo low-cost (Ryanair, EasyJet..) si può volare su Londra dove poi è necessario però affittare un'auto. Il parco si trova a ovest di Sheffield, circa quattro ore d'auto dall'areoporto di Londra Stansted.
In alternativa, con un po' di pazienza ci si può arrivare in auto dall'Italia attraversando la Manica in traghetto.
TIPO DI SCALATA
Il Peak District offre tantissime possibilità di scalata, ma siate pronti: sia che il vostro genere sia il boulder o la scalata in puro stile tradizionale (tutta la linea di salita, sosta compresa, da proteggere!) non sottovalutate questo posto.
Ci vanno preparazione fisica e mentale adeguate. Il grit ha una favolosa aderenza, ma proprio per questo se fate blocchi state attenti a non pelarvi le dita il primo giorno. Può essere utile procurarsi una di quelle creme che ti fanno rinascere i polpastrelli a fine giornata..
LA GUIDA
Il Peak è patria di forti local quali Ben Moon e Jerry Moffat, le cui linee resteranno nella storia. Indispensabile procurarsi la guida Peak District: Bouldering di Rupert Davies e Jon Barton edita da Vertebrate Graphics che potrete trovare nel negozio Outside di Hathersage ma anche reperibile su Amazon. Oggi costa £19.95. La guida è disponibile in consultazione in palestra per i soci Vertigo.Per un'anteprima delle aree boulder nel PD, clicca qui.
SICUREZZA
Portate più pad che potete. Il Peak District è la patria dei cosiddetti highball, ovvero linee sui blocchi che vi portano anche oltre i 6 mt di altezza. Calcolate bene l'eventuale caduta poichè il fondo non è sempre dei migliori.
QUANDO ANDARE
Con un po' di fortuna si può scalate nel Peak tutto l'anno. La miglior aderenza sul grit, però, si ha nei mesi autunnali e invernali. L'estate se c'è aria (e capita spesso) ci si può divertire sulla maggior parte dei problemi.
DOVE ALLOGGIARE
Il parco è molto esteso e così pure le zone di scalata. Se preferite (e ve lo consiglio) stare nel parco ci sono diversi cottage in affitto (se siete una squadra). Trovate tutto quello che volete su www.peakdistrictonline.co.uk. Ottima a livello logistico anche la soluzione dell'ostello della gioventù di Hathersage, a una manciata di km da Stanage.
Se invece preferite stare in città, a Sheffield trovate tutto quello che volete.
