Partiamo dalle scarpette, indubbiamente l'indumento più importante da mettersi addosso prima di uscire su un masso o in falesia. Le scarpette si chiamano così per una ragione ben precisa. Sono la cosa più piccola che potrebbe circondare i tuoi piedi. Non piccolissime da toglierti il respiro, ma sicuramente non abbondanti, le scarpette devono essere tali per garantirti un appoggio e un tallonaggio sicuro e preciso sulle prese più piccole e/o sfuggenti, difficili. A meno che tu non stia cercando un paio di scarpe comode per affrontare vie lunghe (ma se sei all'inizio non è il caso di lanciarsi subito nei cosiddetti multi-pitch) è bene che tu esca dal tuo negozio di fiducia con un paio di scarpette diciamo almeno giuste ma, come già detto, non comode. Tanto poi lo diventeranno con l'uso.

E perchè dovrei sforzarmi di mettere nei piedi delle cose così piccole?

Già, perchè dovresti.. Te ne accorgerai alla prima presa piccola sulla quale dovrai prima o poi posare un piede. I cugini francesi dicono "La grimpe? C'est les pieds!" (l'arrampicata? sta tutto nei piedi!, ndr). E non hanno per niente torto. Se è facile controllare il movimento degli arti superiori e la precisione dell'appoggio delle mani/dita perchè gli occhi sono fisicamente più vicini alle mani che ai piedi bisogna fare uno sforzo superiore per il posizionamento dei piedi. E se al posto delle scarpette ci ritroviamo un paio di ciabatte sfondate ci siamo già messi nei pasticci, abbiamo fatto il nostro primo autogol in arrampicata.

Le scarpette giuste, al contrario, quelle che la prima volta che le infili al negozio ti fanno scendere una lacrimuccia sulla tua guancia preferita, riescono sempre a supportare il peso del corpo e a scaricarlo sulle dita dei piedi. Pensa al principio del ponte. Il ponte descrive un arco per scaricare il peso sulle due estremità. La scarpetta giusta tiene il piede compatto e leggermente arcuato in modo tale da scaricare il peso che arriva al tallone sulle dita e dunque sulla presa.

La parola presa mi conduce al tema della presa di coscienza dell'arrampicata di piedi. Una cosa per niente facile da metabolizzare all'inzio. Ovvero. Quasi tutti quelli che iniziano a scalare pensano che l'arrampicata stia nella parte superiore del corpo. Come dicevamo prima, è proprio nei piedi che sta il bravo arrampicatore, quello che sa come muovere e come posizionare il corpo in modo da scaricare quanto più peso possibile sulle prese di appoggio dei piedi. Certo, perchè scaricare peso sui piedi significa alleggerire il peso dalle braccia..


Il carbonato di calcio, ovvero la magnesite. Indispensabile per lenire il dolore delle mani che scivolano sulle prese causa sudorazione dei palmi... Bene o male, tutti sudiamo, chi più chi meno. Fortunatamente esiste la magnesite, sia essa in forma di polvere, palla (polvere pressata dentro un sacchetto di garza) o liquida (sempre la stessa polvere ma in soluzione idroalcolica). Il mondo degli arrampicatori si divide un po' sulla magnesite liquida: sicuramente imbratta di più le prese rispetto alla polvere se si parte a scalare con le mani ancora belle impastate.. Sulla resina succede la stessa cosa quindi bisogna assicurarsi di avere le mani asciutte prima di partire. La magnesite sfusa che va benissimo fuori - tanto in falesia quanto sui blocchi - presenta alcune difficoltà nell'uso intensivo indoor. Troppa polvere in aria in una sala boulder non fa piacere ai polmoni di nessuno.. La pallina sembra essere un buon compromesso per tutte le situazioni.


Il crash pad. Il pad, materasso portatile per l'arrampicata su massi, è a tutt'oggi il più valido strumento per la sicurezza nella scalata su masso, unito alla presenza fondamentale di un compagno di scalata che sappia "pararti" da un'eventuale caduta. Esistono crash pad di varie misure, pesi, taglie e di conseguenza euri... E' bene prepararsi alla spesa, comunque, se avete deciso di andare a scalare sui blocchi. Cadere da un masso senza una protezione adeguata sotto non è per nulla consigliabile. I pad hanno una struttura normalmente costituita da un doppio strato di materiale assorbente di diversa densità specificamente concepito per evitarvi una caduta troppo brusca sulle caviglie. Tutti sono muniti di spallacci per il trasporto a spalla, proprio come uno zaino.


L'equilibrio (di corpo e mente...). Ultimo ma non ultimo, quello che dovrai avere sempre con te quanto stai per partire per una scalata, che sia in palestra, falesia, blocco. Senza equilibrio si scala mala, il cane del vicino s'incazza, la chiusura centralizzata si blocca e quasi sicuramente trovi della sabbiolina nel piatto di cozze.. Guarda, non c'è niente da fare. L'equilibrio è uno dei pilastri su cui si regge l'intero gioco dell'arrampicata.






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Sei qui per caso? Bene, iniziamo.
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Se sei passato per caso da queste parti, o sei già venuto qualche volta in sala boulder ma non hai ancora bene chiare in testa alcune cose che servono per arrampicare, eccoti qui di seguito un breve e assolutamente non esaustivo cenno a quelle quattro cose che è bene sapere.