Spotlight. Fare blocchi in sicurezza.
Apriamo una parentesi sulla 'parata' nel bouldering, argomento di cui poco si parla in giro e purtroppo poco si vede messo in pratica bene il più delle volte, particolarmente da chi si è da poco avvicinato alla pratica del bouldering. Prima di parlare della caduta in sè e delle tecniche per prevenire eventuali rischi per l'arrampicatore in caduta, è bene pensare per un momento alle dinamiche che si sviluppano durante l'atterraggio (landing come è stato coniato dagli americani). La velocità che un arrampicatore in caduta può raggiungere può causare un forte impatto sulla parte del corpo che per prima tocca il materasso di caduta. Ecco dunque che i due fattori determinanti per la prevenzioni degli infortuni entrano in gioco sinergico: il corretto posizionamento del/dei crash pad e la presenza - assolutamente necessaria - del paratore (o spotter in inglese). Questo vale tanto nel bouldering in ambiente naturale quanto nel bouldering in centri di arrampicata indoor. Non pensiate che un materasso da palestra spesso 4 o 5 volte l'abituale crash pad sia sufficiente a garantire atterraggi sempre sicuri. Anche qui è fondamentale la presenza del paratore.
LA PARATA
La parata ha una funzione ben precisa e determinante: assicurare che l'arrampicatore in caduta stia atterrando sul materasso di sicurezza e senza ulteriori rimbalzi verso zone che possono creare potenziali pericoli secondari, come la perdita d'equilibrio dopo l'atterraggio, cosa assai frequente. Attenzione però, in nessun caso il paratore deve tentare di afferrare l'arrampicatore in caduta. Ciò facendo potrebbe solo compromettere l'equilibrio dello stesso e determinare una possibile caduta non corretta con il rischio di farsi male entrambi.
un arrampicatore in caduta.
Limitatevi a rallentarne la velocità,
facendo attenzione che chi cade
vada a finire sul crash pad
E' solo rallentando la caduta del vostro compagno di scalata che potrete ridurne la velocità e dunque minimizzarne l'impatto a terra. Non sottovalutate, poi, le cadute 'preventivate'. Pur se più facilmente controllabili, sono sempre cadute, dunque gli elementi velocità, forza, impatto sono identici alla caduta inaspettata. Meglio poi se lo spotter fossero in realtà più d'uno. Attenti però a non tirarvi indietro durante la caduta del vostro compagno pensando che sia l'altro spotter a pararlo..
IL PARATORE. OVVERO, DELLA FIDUCIA
Il paratore ha il compito fondamentale di consentire allo scalatore una scalata fluida in cui non deve avere mai addosso il pensiero di un potenziale rischio in caso di caduta. Quel rischio è condiviso con il paratore, lo spotter. Un bravo spotter non guarda altrove, non si distrae mai mentre il compagno scala. Segue piuttosto con molta attenzione i movimenti dei piedi e del bacino e previene eventuali disastri in caso di caduta scomposta come abbiamo già detto. I piedi dello spotter dovrebbero essere sempre fuori dal crash pad di atterraggio del compagno, il suo equilibrio molto stabile. I pollici meglio se aderenti alla mano per evitare di insaccarli inutilmente in caso di caduta inaspettata del compagno. Se non vi sentite sicuri per la vostra posizione o quella del vostro compagno che si appresta a scalare riflettete un momento su come proteggere al meglio la sua ascensione. In ogni caso durante l'ascensione del vostro compagno non dovrete distrarvi un solo momento. Una piccola disattenzione potrebbe costare caro.
I CRASH PAD
Il corretto posizionamento del crash pad è una delle cose da controllare con maggior scrupolo prima di iniziare a scalare. Sotto un pad possono nascondersi pericolose insidie, quali una roccia che potrebbe causare seri danni a una caviglia. Fate molta attenzione, dunque, e non esitate ad aprire ulteriori pad se ne avete a disposizione. Meglio che i vostri amici stiano seduti scomodi che trovarvi a cadere su uno strato troppo sottile di materassi.. Altra cosa, i pad sono normalmente a doppia densità. Hanno cioè due strati di materiale assorbente, uno più morbido e uno più duro. Contrariamente a quanto molti credono, la parte morbida è quella che va posta sul terreno mentre la parte più rigida verso l'arrampicatore. Questo è vero per la maggior parte delle cadute in piedi. Alcuni preferiscono girare il pad dalla parte morbida sotto i grottini dove il rischio di caduta riguarda più la schiena che le caviglie.
Se usate più di un pad, fate molta attenzione alla sovrapposizione. Gli scalini che si possono creare nel sovrapporre più pad possono rappresentare un serio pericolo per le caviglie. Meglio avere una zona il più omogenea possibile.
POSTMESSA...
Il proposito di questo post non è certamente quello di fare del terrorismo psicologico nei confronti di una pratica seguitissima - che io continuo ad apprezzare moltissimo. Spero di essere riuscito nell'intento, invece, di comunicare ai nuovi di questi disciplina l'importanza dell'argomento e ai veterani l'importanza di questo argomento.. C'è dell'umorismo in quest'ultima frase, credo. Comunque, nessuno è esente dal porsi due domande sulla parata, sul paratore, sul posizionamento del crash pad, che siate nuovi o no del bouldering. State attenti però che in alcuni casi, sarete voi a valutare quali ma in generale su passaggi molto bassi, la presenza del paratore potrebbe impedire un corretto atterraggio. Occhio dunque ad analizzare bene di volta in volta cosa la situazione richiede.
Buone parate a tutti.
Zio
Concorso Fotografico
Che tu sia un buldero, un falese, un alpignard, un muntagnin...insomma invia la tua foto a webmaster@vertigoclimb.com entro e non oltre le ore 24 del 30 novembre con la tua espressione artistica su cosa rappresenta per te il contatto con la roccia. Le foto più belle che arriveranno saranno pubblicate in una nuova photogallery su questo sito. Le foto devono essere in formato JPEG con risoluzione 800x600px o giù di lì. La foto più bella potrebbe addirittura vincere qualcosa. Ma non si sa ancora..
Halloween Boulder Party
Ancora da definire la data, ma sarà quasi sicuramente o il prossimo giovedì o il sabato.
Info in palestra.
Zio
Blocco Instabile 2008
Stay tuned.
Zio
Bloq - il giorno dopo
In mezz'ora ci sono già ottanta iscritti, che saliranno a 190 durante la giornata e nella mattinata successiva. Un dato incredibile per un progetto partito in sordina, da un'associazione abituata a lavorare in sordina, nel silenzio rispettoso di chi sa bene di rappresentare una realtà dilettantistica ma volenterosa e pronta a mettere in campo tutte le energie necessarie per scrivere una bella pagina di sport targato Cuneo.
Bloq è nato così, da e con l'umiltà di chi ama arrampicare più che sedersi attorno a un tavolo a discutere. Ma che passando per un tavolo di discussione e con i giusti interlocutori e sostenitori è diventato un progetto che è stato un vero piacere realizzare, tassello dopo tassello. Il 'sogno collettivo' di cinque amici del Vertigo si è fuso con la concreta volontà di enti, istituzioni e sponsor di creare un prodotto sportivo che ha colpito il bersaglio appagando tutte le parti in gioco.
A partire dalla presenza di campioni di spicco, fra i quali Christian Core (3 volte campione del mondo), Michele Caminati (giovane promessa, di Parma), Stella Marchisio (campionessa italiana), Elena Chiappa (attualmente al primo posto nella classifica di Coppa Italia). Durante le fasi di qualificazione, svoltesi sui massi attorno alle borgate di Mombracco e Robella, particolarmente degne di nota le prestazioni del savonese Core, che ripete due durissime linee di 8a (Echidna e Bad Kitty, entrambe nel settore 'Bracco Vecchio'), mentre per quel che riguarda le finali, la fantasia acrobatica di Caminati gli permette di strappare la vittoria agli altri contendenti portandosi a casa il ricco montepremi per il primo classificato (700 euro). Secondo posto per il grande lottatore cuneense Matteo Gambaro e terzo per Christian Core, sfortunato nella lettura del blocco della finalissima. Fra le donne vince la fortissima e sempre stilosa Stella Marchisio che riesce a spuntarla su Raffaella Cottalorda e sulla francese Emeline Thomas, atleta del team Andrea Boldrini. Fra i finalisti, anche alcuni bravi atleti del team Vertigo - Davide Cencio, Giorgia Vigliani e Serena Anisio. I tracciati di finale (8 problemi, tutti intensi e spettacolari) sono stati preparati da Marzio Nardi e Paolo Bertolotto.
Al di là della competizione in sè, l'impianto di Bloq, messo sù con tanta cura e attenzione ai dettagli dallo staff, è stato uno spettacolo nello spettacolo. Tutto è filato via liscio senza intoppi, con la complicità, va detto, dei tanti locali che hanno creduto nel progetto e di due giorni di sole splendido e temperature primaverili - anche fin troppo calde per il bouldering.. La festa del sabato sera poi, con la cena sotto il grande tendone organizzata dalla proloco di Sanfront seguita dal music party con il dj set torinese Mostricci of Sound, ha fatto da corollario al grande evento sportivo.
Durante la conferenza stampa, organizzata per discutere delle prospettive di crescita dell'arrampicata cuneese, la gradita presenza dell'assessore regionale Bruna Sibille ha aggiunto un tono di ulteriore ufficialità al progetto, e confermato la volontà di ripetere analoghe operazioni, magari in collaborazione con le altre associazioni sportive cuneesi. Per ora è solo ufficioso, ma la volontà dell'associazione Vertigo è sicuramente quella di riproporre un secondo Bloq per il prossimo autunno..
In chiusura, mi preme fare un doveroso ringraziamento a:
Gli enti, le istituzioni, le associazioni:
Vertigo di Pollenzo
Regione Piemonte
Comunità Montana Valli Po-Bronda-Infernotto
Comune di Sanfront
Locanda Via del Sale
Proloco di Sanfront
Provincia di Cuneo
ATL Cuneo
Le ditte:
Andrea Boldrini
Montura
Salewa
CAMP
E9
Achillea
Consorzio Produttori Mele Valle Bronda
La casa editrice:
CDA Vivalda (ALP)
I negozi specializzati:
Peirano Sport (Verzuolo)
Rosso sport (Lesegno)
Gli amici:
Max Cigna, Mattia Colnago, Fabrizio Rosso, Fulvio Silvestri, Enrico Viberti, Giulio , Valerio Roagna, Vittorio Ferrato, Federico Piemonte, Emily Smith, Jonathan Salibra, Giovanni Stecca, Francesco Gobino, Loris Beccaria, Luca (El Ninio) Macario, Alberto Resta, Aurelio Saglia, Chiara Cortese, Cristina Gonella, Giorgia Vigliani, Paolo Bertolotto, Marzio Nardi, Christian Core, Stella Marchisio, Piso, Franco Miretto, Mauro D'Ascenzo, Christian Mustazzu, Flavio Parussa, Tabba, Kiki, Enrico, Mauro e tutti gli amici che ci hanno aiutato a pulire e mettere in sicurezza i massi di Mombracco (voi sapete chi siete).
Vedi la photogallery
loZio
Lavori a Mombracco
In occasione del raduno boulder dell'11 e 12 ottobre
prossimo un gruppo di volontari del Vertigo Climbing
Village sta ripulendo a dovere le due aree boulder
vicino al rifugio Miravidi e nella zona Mombracco di
Robella (subito sotto gli insediamenti rurali di Balma
Boves).
Con picco, vanga, falcetto, rastrello e tanta tanta
buona volontà Mattia, Vibo, Giova, Kiki, Fede, Fabri,
Giorgia, Max, Cris, Giulio, Mauro, Enrico e il
sottoscritto si stanno spezzando la schiena riportando
terra, facendo muretti a secco, mettendo in sostanza in
piano e in sicurezza per le cadute le basi dei massi
previsti dal circuito della gara B L O Q.
Dopo due weekend di lavori intensi, adesso si passa
alla pulizia dei massi stessi con spazzole e
spazzolini. Se siete interessati a dare una mano,
contattate Mattia in orario serale (dopo le 18) al 334
9777720.
Lo Zio
Riapertura Sala Boulder
E siamo di nuovo qui a rovinarvi la vita. Dopo
un'estate di barbeque e relax da spiaggia, torna il
Vertigo con le sue pesanti sessioni di blocchi che
tanto vi sono mancate durante l'estate :)
Da giovedì 11 apertura regolare ogni martedì e giovedì
dalle 20 alle 23.
Ciau neh,
loZio
B L O Q -- Via alle preiscrizioni
Aperte da pochi giorni le preiscrizioni a B L O Q il
raduno in valle Po che si terrà l'11 e 12 ottobre a
Mombracco (Sanfront) organizzato da Vertigo in
collaborazione con la Regione Piemonte, la Comunità
Montana Valli Po-Bronda-Infernotto e il Comune di
Sanfront.
Già spiccano alcuni nomi importanti, fra cui Christian
Core, Stella Marchisio, Paolo Leoncini, Alessandro
Catalano, Valter Vighetti.
Aggiornamenti e preiscrizioni su
www.bloq-vallepo.com
Più Volume!
Grazie alla collaborazione con Mauro Castellengo, socio
fondatore del Vertigo che non avevamo visto per qualche
tempo, sono partiti nuovi progetti in palestra. In
primis una nuova struttura boulder a parete che ha
sostituito un'area un po' poco accattivante. La nuova
parete dà nuovo volume alla parte centrale della
struttura boulder principale.
Sono in ordine anche nuove prese e nuovi volumi, per
completare l'opera.






